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Aumento di potenza del contatore: quando serve, quanto costa e come richiederlo

  • Immagine del redattore: Giulia Carta
    Giulia Carta
  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Il contatore della luce scatta frequentemente quando utilizzi più elettrodomestici contemporaneamente? Oppure hai installato un piano a induzione, una pompa di calore, una wallbox per l'auto elettrica o nuove apparecchiature per la tua attività?

In questi casi può essere necessario valutare un aumento della potenza della fornitura elettrica.

Aumentare la potenza non significa semplicemente "avere più energia": significa aumentare la capacità della propria utenza di alimentare contemporaneamente più apparecchi elettrici, entro i limiti tecnici dell'impianto.

Prima di richiedere la variazione, però, è importante capire quanta potenza serve realmente, quali costi comporta e se l'aumento è effettivamente la soluzione più conveniente.


Che cos'è la potenza impegnata?

Quando sottoscriviamo un contratto di fornitura elettrica, non acquistiamo soltanto l'energia che consumiamo, misurata in kWh.

La fornitura è caratterizzata anche da una determinata potenza impegnata, espressa in kW.

La potenza rappresenta, semplificando, la capacità di utilizzare contemporaneamente una determinata quantità di apparecchiature elettriche.

Per esempio, una fornitura domestica da 3 kW può essere sufficiente per un'abitazione con consumi contenuti, ma potrebbe diventare limitante se vengono utilizzati contemporaneamente diversi apparecchi ad elevato assorbimento.


È quindi fondamentale distinguere due concetti:

  • energia consumata, espressa in kWh;

  • potenza impegnata, espressa in kW.

Sono due grandezze differenti.


I kWh indicano quanta energia viene consumata nel tempo, mentre i kW indicano la potenza necessaria in un determinato momento.


Potenza impegnata e potenza disponibile: qual è la differenza?

Un altro aspetto importante riguarda la differenza tra potenza impegnata e potenza disponibile.

La potenza impegnata è quella prevista contrattualmente per la fornitura.

La potenza disponibile, invece, rappresenta la potenza effettivamente utilizzabile dalla fornitura prima che intervenga il dispositivo di protezione del contatore.


Per le utenze domestiche, la potenza disponibile è normalmente il 10% rispetto alla potenza contrattualmente impegnata.

Questo significa che per una fornitura da 3 kW la disponibilità reale è 3,3 kw, per gestire picchi brevi.

Tuttavia, se l'assorbimento contemporaneo rimane troppo elevato, il contatore può intervenire e interrompere temporaneamente la fornitura.


Perché il contatore scatta?

Il distacco può verificarsi quando la potenza richiesta contemporaneamente dagli apparecchi presenti nell'abitazione supera quella che la fornitura può rendere disponibile.

Immaginiamo, ad esempio, una casa in cui siano contemporaneamente in funzione:

  • piano cottura a induzione;

  • forno elettrico;

  • lavastoviglie;

  • lavatrice;

  • asciugatrice;

  • climatizzatore.

Ognuno di questi apparecchi può richiedere una determinata quantità di potenza.

Il problema, quindi, non è necessariamente quanto consumiamo nell'intera giornata, ma quanta potenza viene richiesta nello stesso momento.

Questo è uno dei motivi per cui una famiglia può avere consumi annuali non particolarmente elevati ma, allo stesso tempo, avere la necessità di una potenza contrattuale superiore.


Quando può essere necessario aumentare la potenza?

L'aumento può diventare opportuno quando le esigenze elettriche dell'abitazione o dell'attività sono cambiate.


Alcuni casi frequenti sono:

Piano cottura a induzione

Il passaggio dal gas all'induzione può aumentare significativamente la potenza elettrica richiesta, soprattutto quando il piano viene utilizzato insieme ad altri elettrodomestici.

Pompa di calore

Una pompa di calore può rappresentare un importante carico elettrico, soprattutto durante i periodi di maggiore utilizzo.

Climatizzatori

L'utilizzo contemporaneo di più climatizzatori può incrementare la richiesta di potenza, in particolare nelle abitazioni di grandi dimensioni.

Lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie

Quando questi apparecchi vengono utilizzati contemporaneamente ad altri carichi importanti, possono contribuire al superamento della potenza disponibile.

Auto elettrica

La ricarica domestica di un veicolo elettrico può rappresentare un carico significativo. In questo caso è particolarmente importante valutare la potenza necessaria insieme alle modalità e agli orari di ricarica.

Attività commerciali e professionali

Per negozi, uffici, laboratori e altre attività, la potenza necessaria può essere determinata dalla presenza di apparecchiature professionali, sistemi di climatizzazione, frigoriferi, macchinari e altri carichi elettrici.


Da 3 kW a 4,5 kW o 6 kW: come scegliere?

Non esiste una potenza ideale valida per tutti.

Una delle modifiche più comuni per le utenze domestiche consiste nel passaggio da 3 kW a 4,5 kW, mentre in determinate situazioni può essere necessario arrivare a 6 kW o oltre.

La scelta non dovrebbe però essere effettuata semplicemente in base alla frequenza con cui scatta il contatore.

È necessario considerare:

  • quali apparecchi vengono utilizzati;

  • la loro potenza nominale;

  • quali apparecchi vengono utilizzati contemporaneamente;

  • le abitudini di utilizzo;

  • eventuali nuove apparecchiature che verranno installate;

  • le caratteristiche dell'impianto elettrico.

Aumentare troppo la potenza rispetto alle proprie necessità può infatti comportare costi fissi maggiori senza un reale beneficio.

Al contrario, scegliere una potenza insufficiente può continuare a causare interruzioni della fornitura.

L'obiettivo dovrebbe quindi essere quello di individuare il corretto equilibrio tra esigenze tecniche e costi.


Quanto costa aumentare la potenza?

Il costo per aumentare la potenza della propria fornitura elettrica varia in base alla quantità di potenza che si desidera aggiungere.

Nella richiesta possono essere presenti diverse voci di costo, tra cui eventuali contributi fissi per la gestione della variazione e corrispettivi per ogni kW aggiuntivo richiesto. In alcuni casi possono inoltre essere previsti ulteriori costi, in funzione delle condizioni contrattuali applicate dal proprio venditore.

Ma attenzione: il costo dell'aumento non si esaurisce con la richiesta.


L'aumento di potenza comporta un aumento dei costi fissi in bolletta . Si tratta quindi di un aspetto da considerare non solo nel momento in cui si presenta la domanda, ma anche nel lungo periodo.

Per questo è importante non richiedere una potenza superiore al necessario. L'obiettivo dovrebbe essere quello di avere sufficienti kW per utilizzare gli apparecchi di cui si ha bisogno senza pagare inutilmente per una disponibilità maggiore.

Prima di aumentare la potenza, quindi, è sempre consigliabile fare una valutazione.

Non conta soltanto sapere “quanto costa aumentare i kW”, ma anche capire quanta potenza serve davvero, quanto inciderà sulla bolletta e se la modifica è tecnicamente necessaria.

Una valutazione preventiva permette di evitare costi inutili e di scegliere una potenza adeguata alle proprie reali esigenze.



Quanto tempo occorre per aumentare la potenza?

I tempi necessari dipendono principalmente dalla complessità della variazione.

Quando l'aumento può essere effettuato direttamente sulla fornitura esistente e non sono necessari interventi sulla rete elettrica, la pratica può essere completata generalmente in tempi brevi, circa 5 giorni lavorativi, secondo gli standard stabiliti da ARERA.

Il cliente presenta la richiesta al proprio venditore, che provvede a inoltrarla al distributore locale. Sarà quest'ultimo a occuparsi materialmente della modifica della potenza.

Se invece l'aumento richiede interventi tecnici sulla rete o sulla connessione, la procedura può diventare più articolata. In questo caso il distributore deve valutare la fattibilità dell'intervento e fornire un preventivo con i relativi costi e le tempistiche previste.

La durata dei lavori dipende quindi dalla loro complessità e dalle caratteristiche della connessione.


Come si richiede l'aumento di potenza?

La richiesta viene effettuata attraverso il proprio venditore di energia, che trasmette la variazione al distributore competente.

Il distributore è il soggetto che gestisce la rete locale e il contatore.

Il cliente non deve quindi normalmente occuparsi direttamente degli aspetti tecnici della rete: la richiesta viene gestita attraverso il fornitore secondo le procedure previste.

Una volta completata la variazione, la nuova potenza sarà associata alla fornitura.



Prima di aumentare la potenza, controlla anche la bolletta

Un errore frequente consiste nel pensare che il problema sia esclusivamente il numero di kW disponibili.

In realtà, quando si interviene sulla propria fornitura, è sempre opportuno guardare la situazione nel suo complesso.

Una consulenza può aiutare a verificare:

  • potenza attualmente impegnata;

  • consumi di energia;

  • caratteristiche dell'offerta;

  • condizioni economiche applicate;

  • eventuali costi legati alla variazione;

  • nuove esigenze energetiche dell'abitazione o dell'attività.

Questo permette di evitare di intervenire sulla potenza senza aver prima valutato l'intera fornitura.


Aumento di potenza: meglio scegliere in base alle proprie esigenze

La scelta della potenza non dovrebbe essere fatta semplicemente perché "il contatore salta".

Il vero obiettivo è capire perché succede, quanta potenza serve realmente e quale soluzione permette di gestire le proprie esigenze senza sostenere costi inutili.

Ogni utenza è diversa.

Una casa con piano a induzione, pompa di calore e auto elettrica avrà esigenze completamente differenti rispetto a un'abitazione che utilizza principalmente elettrodomestici tradizionali.

Lo stesso vale per le attività commerciali e professionali, dove la potenza necessaria può essere determinata da apparecchiature specifiche e carichi elevati.


Hai bisogno di aumentare la potenza della tua utenza?

Se il contatore scatta frequentemente, hai installato nuovi apparecchi elettrici o stai per cambiare le tue esigenze di consumo, prima di richiedere un aumento di potenza è importante capire se è davvero necessario e quale soluzione sia più adatta.

È proprio qui che può essere utile una consulenza energetica.

Io posso aiutarti ad analizzare la tua fornitura luce, verificare le caratteristiche del contratto e valutare insieme la soluzione più coerente con le tue esigenze, senza limitarsi a una semplice comparazione di prezzi.

L'obiettivo non è aumentare la potenza a tutti i costi, ma trovare il giusto equilibrio tra esigenze, disponibilità di potenza e costi della fornitura.


📞 Vuoi capire se devi aumentare la potenza?

Analizzeremo insieme la tua situazione e valuteremo se l'aumento di potenza è realmente necessario e quale soluzione può essere più adatta alla tua utenza.


 
 
 

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