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Verità o fake news? 10 falsi miti sulla bolletta di luce e gas

Immagine del redattore: Giulia Carta
Giulia Carta
15 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Quando si parla di luce e gas, le convinzioni sono tantissime. Ma quante sono davvero corrette?

Alcune informazioni sono vere, altre lo sono solo in determinate situazioni e altre ancora sono diventate dei veri e propri falsi miti dell'energia.

E allora… facciamo un po' di chiarezza! 👇


💶 1. “La bolletta mensile costa di più di quella bimestrale”


❌ FAKE NEWS

Ricevere una bolletta ogni mese non significa automaticamente pagare di più.

Le quote legate alla fornitura vengono infatti conteggiate in base al periodo di riferimento: in una fattura bimestrale troveremo normalmente le quote relative a due mesi.

La differenza riguarda quindi soprattutto la frequenza della fatturazione e la gestione dei pagamenti, non un raddoppio dei costi perché la bolletta arriva più spesso.


Se desideri approfondire questo argomento, leggi il mio articolo dove ho parlato di bolletta mensile vs bimestrale. Clicca QUI.


🏢 2. “Meglio scegliere un fornitore locale: se ho un guasto, intervengono subito”


❌ FAKE NEWS

Qui è fondamentale distinguere venditore e distributore.

Il venditore è l'azienda con cui hai sottoscritto il contratto e che ti manda la bolletta. Il distributore, invece, gestisce la rete e il contatore nella zona.

Se si verifica un guasto sulla rete o un problema al contatore, non sarà il venditore a intervenire, ma il distributore locale che gestisce la rete nella tua zona. E sarà sempre lo stesso distributore, indipendentemente dal fornitore che hai scelto.


🔒 3. “Se scelgo il prezzo fisso, pagherò sempre la stessa cifra”


❌ FAKE NEWS

Prezzo fisso non significa importo fisso della bolletta.

Se il prezzo della componente energia è bloccato, questo non impedisce che l'importo finale cambi.

Basta consumare di più o di meno perché cambi la parte della spesa legata ai consumi.

Perciò bisogna distinguere tra prezzo applicato all'energia e totale della bolletta.


🔄 4. “Cambiare fornitore significa pagare una penale”


⚠️ DIPENDE

Non esiste una penale automatica semplicemente perché si decide di cambiare venditore.

Occorre però verificare le condizioni dell'offerta che si sta lasciando, perché possono esistere specifiche clausole contrattuali.

La cosa importante è quindi non dare per scontato né che una penale ci sia, né che non possa mai esserci.

Prima di cambiare, meglio sapere cosa si sta firmando e cosa si sta lasciando.


🌙 5. “Usare lavatrice e lavastoviglie di notte fa sempre risparmiare”


⚠️ DIPENDE

Questa convinzione nasce dalle vecchie abitudini legate alle fasce orarie, ma oggi non tutte le offerte funzionano allo stesso modo.

Con alcune tariffe il prezzo dell'energia cambia in base alla fascia oraria; con altre è uguale durante tutta la giornata.

Quindi far partire la lavatrice alle 23 non significa automaticamente spendere meno.

Prima di guardare l'orologio, guarda la tariffa.


📄 6. “Se cambio fornitore devo comunicare personalmente la disdetta al vecchio fornitore”


❌ FAKE NEWS

Quando cambi fornitore, non sei tu a dover comunicare la disdetta al vecchio venditore.

Nel normale passaggio da un fornitore a un altro, sono i fornitori a gestire tra loro le procedure necessarie per il cambio.

La tua fornitura continua normalmente: cambia il venditore, non il punto di fornitura.


Attenzione però a non confondere il cambio fornitore con la cessazione della fornitura. Se invece vuoi chiudere definitivamente un'utenza, ad esempio perché lasci una casa, quella è un'operazione diversa e dovrai richiedere la cessazione.


Cambiare fornitore non significa disdire personalmente la vecchia fornitura: al passaggio pensano i fornitori.


💡 7. “Cambiare fornitore significa RISCHIARE DI rimanere senza luce DURANTE IL PASSAGGIO”


❌ FAKE NEWS

Il passaggio da un venditore a un altro non richiede di staccare la corrente.

Il contatore continua a funzionare e la fornitura prosegue normalmente.

Non c'è quindi un momento in cui, tra un contratto e l'altro, la casa rimane senza energia semplicemente perché hai cambiato venditore.

Cambia il contratto, non la continuità della fornitura.


☀️ 8. “Ho il fotovoltaico, quindi non posso cambiare fornitore”


❌ FAKE NEWS

Avere un impianto fotovoltaico non significa essere obbligati a rimanere con lo stesso fornitore.

Il fotovoltaico e il contratto di fornitura sono due cose diverse: puoi produrre parte della tua energia con i pannelli e, allo stesso tempo, scegliere il venditore più adatto alle tue esigenze per l'energia che continui a prelevare dalla rete.


👉E attenzione anche a un'altra convinzione molto diffusa:

“Ho il fotovoltaico, quindi non ho più bisogno di controllare la mia fornitura.”

Non è così.

Anche con un impianto fotovoltaico è utile verificare periodicamente consumi, prelievi dalla rete e condizioni dell'offerta, perché non tutta l'energia che utilizzi viene prodotta dai pannelli nel momento in cui ti serve.


🎁 9. “Se cambio fornitore perdo il Bonus Sociale”


❌ FAKE NEWS

Il Bonus Sociale non viene perso se cambi fornitore.

Il diritto al bonus dipende dal possesso dei requisiti previsti dalla normativa, non dal fatto di essere rimasti con lo stesso fornitore.

Quindi cambiare offerta o venditore non significa rinunciare all'agevolazione.

Il cambio fornitore e il diritto al Bonus Sociale sono due cose diverse.


⚡ 10. “Da quando ho cambiato fornitore mi salta la corrente: è colpa del nuovo fornitore?”


❌ FAKE NEWS

La coincidenza può far nascere il dubbio, ma il cambio di venditore non modifica l'impianto elettrico né la potenza disponibile.

Se iniziano a verificarsi distacchi, bisogna quindi individuare la causa: può trattarsi di un superamento della potenza disponibile, di un problema dell'impianto, del contatore o della rete.

Se il fenomeno è iniziato proprio dopo il cambio, è comunque opportuno fare una verifica.

È successo dopo il cambio? Sì. È colpa del cambio? No.


🎯 Quante ne conoscevi?

Come hai visto, nel mondo dell'energia ci sono moltissime convinzioni che vengono ripetute come verità assolute.

Il problema è che luce e gas non funzionano sempre secondo regole così semplici.

Una tariffa può essere diversa da un'altra. Una situazione può essere diversa da quella di un altro cliente. E una frase che era corretta anni fa potrebbe non esserlo più oggi.

Per questo, davanti a una bolletta o prima di cambiare fornitore, la cosa migliore è capire cosa si sta realmente pagando e quali condizioni si hanno.

Perché conoscere la propria fornitura significa poter fare scelte più consapevoli.

E tu? Quante di queste 10 pensavi fossero vere? 😉

 
 
 

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